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UN «BUONGIORNO» DI SANGUE

Agli inizi del XIV secolo, il regno di Francia si risolse a stroncare in maniera definitiva gli aneliti indipendentisti delle Fiandre e Filippo il Bello inviò nella regione i suoi soldati migliori, al comando di Roberto d’Artois. Lo scontro decisivo si combatté a Courtrai e l’esito fu ben diverso dalle aspettative...

In età carolingia, la fiandra era un pagus (villaggio) affacciato sul Mare del Nord e dipendente dalla Francia occidentale. Dopo l’843, a seguito della divisione dell’impero, venne eletto a principato autonomo da una famiglia di conti i quali seppero approfittare del caos determinato dalle invasioni scandinave e del vuoto di potere centrale, per affermarsi e fondare una dinastia. Baldovino I († 879) e i suoi discendenti estesero il proprio dominio verso il Sud, scontrandosi con la potenza normanna e con il re di Francia. Col passare dei secoli, le Fiandre si distinsero per la produzione di tessuti, realizzati dapprima nelle aree rurali e poi in città, e quindi esportati sempre piú lontano, facendo sí che la regione soppiantasse l’area della Mosella e si imponesse come il principale polo industriale dell’Europa settentrionale. La crescita urbana che accompagnò quella commerciale e industriale provocò un aumento della domanda di approvvigionamento da parte di città che crescevano a vista d’occhio: Gand, Bruges, Ypres si rivolsero all’importazione di cereali dal Nord della Francia e dai Paesi germanici vicini. Le città fiamminghe conobbero dunque una grande prosperità, di cui, in una prima fase, beneficiò la famiglia comitale. Queste relazioni internazionali, però, provocarono due fenomeni che si alimentavano a vicenda: da un lato l’affermazione del patriziato urbano, dall’altro le brame dei re e dei grandi principati vicini, quali la Francia e l’Inghilterra. Nel corso del Duecento la società fiamminga era lacerata tra il mondo rurale e quello urbano, tra città rivali, tra nobiltà cittadina e corporazioni dei mestieri, tra tessitori e follatori. Il clima internazionale era altrettanto incandescente e quando l’aristocrazia si riavvicinò al re di Francia, contro il quale aveva in precedenza lottato per l’autonomia, maturò l’insofferenza popolare destinata a sfociare in una rivolta. Nel XIV secolo la Fiandra era una pedina importante, giocata tra il re di Francia e il re d’Inghilterra. I banchieri e i commercianti fiamminghi, infatti, intrattenevano relazioni economiche col Plantageneto, in quanto importavano le calde lane inglesi. Di converso, i sovrani capetingi si sforzarono di annettere la contea di Fiandra ai domini reali e, a partire dal 1296, condussero numerose campagne militari con l’obiettivo di sottomettere le città fiamminghe...

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